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日志


12月1日

Decalogo dell'amicizia...

UN DECALOGO PER L'AMICIZIA
 
I. Presentati all'amico come sei; la tua immagine è più bella se l'accetti tu per primo.
 
II. Anche il peggiore degli altri ha qualcosa di importante e di positivo: prova a scoprirlo.
 
III. Non impegnare le tue forze in competizione con il tuo amico; casomia uniscile alle tue.
 
IV. Se il tuo amico non ti cerca, cercalo tu.
 
V. Il perdono è la più grande delle prove di forza: dallo e accettalo con tutto te stesso.
 
VI. Se hai voglia di scaricarti, ridere o piangere, non ti vergognare del tuo amico.
 
VII. Il tuo amico ha un nome: non dimenticarlo.
 
VIII. Se sbagli e lo ammetti, sei grande.
 
IX. Non pretendere che la tua opinione si sostituisca alla volontà degli altri.
 
X. La memoria lunga è nemica dell'amicizia; se dimentichi gli impegni poco male, l'importante è che dimentichi le offese.
 
Questo è il decalogo dell'amicizia...una sorta di 10 comandamenti per vivere un amicizia al meglio...nessuno è perfetto, questo lo sappiamo tutti, ma sappiamo anche che bastano pochi elementi per rendere i rapporti iportanti e indimenticabili...
Il rispetto...e non ci saranno offesi...
L'affetto...che rende ogni amicizia importante, così com'è...
L'umiltà...che ci rende capace di emmettere i nostri sbagli...
La verità...e non ci sarà bisogno di chiarimenti...
Il perdono...che ci rende migliori...
11月17日

<---M--->

"La mia vita è monotona. Io dò la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi , la mia vita sarà illuminata. Conoscerò il rumore dei passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo , mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano..."
                                                                                                             da: Il Piccolo Principe
 
Queso pezzo di brano esprime valori essenziali dell'amicizia...riconoscere una persona tra tante altre significa essere legato a lei...in un modo particolare...amarla con il cuore e NON con gli occhi...perchè gli occhi si fermano all'apparenza ed il cuore , invece, sa scavare più a fondo, dove i veri legami hanno la loro origine...dove solo le persone vere sanno arrivare...Perchè non si vede bene che con il cuore e...l'essenziale è invisibile agli occhi!!!
 
                                                                                        VVB... Marko
8月23日

Amiche

Ci sono persone che solo per il fatto di esistere rendono la tua vita speciale.....
In questo intervento vorrei ringraziare tutte le persone ke rendono la mia vita speciale....
loro sono:Desy, Petra, Cla, Penny Elena e Maria 6 fantastiche persone ke conosco da molto tempo e che da molto tempo mi stanno vicine.
Ognuna diversa dall'altra: dalla + estroversa alla + timida, dalla + imprevedibile alla + scontata, dalla + seria alla + "stupidina"...ma sono tutte queste le caratteristiche ke le rendono uniche e speciali...ke le rendono le mie Amiche (con la A maiuscola...)
 
GRAZIE DI TUTTO...
Vi voglio un casino di bene e ve ne vorrò per sempre...
 
Un mega bacio
 
Marko
7月29日

vivere

VIVERE è SAPER DISEGNARE SENZA GOMMA PER CANCELLARE.....
7月18日

La storia dell'amore...

Raccontano che un giorno si riunirono in un luogo della terra tutti i sentimenti e le qualità degli uomini. Quando la noia si fu presentata per la terza volta, la pazzia come sempre un po' folle propose:"giochiamo a nascondino!". L'interesse alzò un sopracciglio e la curiosità senza potersi
contenere chiese: "a nascondino? di che si tratta?" "é un gioco -spiegò la pazzia - in cui io mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a 1000000 mentre voi vi nascondete, quando avrò terminato di contare il primo di voi che scopro prenderà il mio posto per continuare il gioco".
L'entusiasmo si mise a ballare, accompagnato dall'euforia. L'allegria fece tanti salti che finì per convincere il dubbio e persino l'apatia, alla quale non interessava mai niente.... però non tutti vollero partecipare. La verità preferì non nascondersi. Perché se poi tutti alla fine la scoprono?
La superbia pensò che fosse un gioco molto sciocco (in fondo ciò che le dava fastidio era che non fosse stata una sua idea) e la codardia preferì non arricchirsi.
UNO,DUE,TRE..." -cominciò a contare la pazzia. La prima a nascondersi fu la pigrizia che si lasciò cadere dietro la prima pietra che trovò sul percorso. La fede volò in cielo e l'invidia si nascose all'ombra del trionfo che con le proprie forze era riuscito a salire sull'albero più alto. La generosità quasi non riusciva a nascondersi. Ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso per qualcuno dei suoi amici. Che dire di un lago cristallino? Ideale per la bellezza. Le fronde di un albero? Perfetto per la timidezza. Le ali di una farfalla? Il migliore per la voluttà. Una folata di vento? Magnifico per la libertà. Così la generosità finì per nascondersi in un raggio di sole.
L'egoismo, al contrario trovò subito un buon nascondiglio, ventilato, confortevole e tutto per sé. La menzogna si nascose sul fondale degli oceani (non e' vero, si nascose dietro l'arcobaleno!).
La passione e il desiderio al centro dei vulcani. L'oblio....non mi ricordo...dove? Quando la pazzia arrivò a contare 999999 l'amore non aveva ancora trovato un posto dove nascondersi poiché li trovava tutti occupati; finché scorse un cespuglio di rose e alla fine decise di nascondersi tra i suoi fiori. "un milione!" - contò la pazzia. E cominciò a cercare. La prima a comparire fu la pigrizia, solo a tre passi da una pietra. Poi udì la fede, che stava discutendo con Dio su questioni di teologia, e sentì vibrare la passione e il desiderio dal fondo dei vulcani. Per caso trovò l'invidia e poté dedurre dove fosse il trionfo. L'egoismo non riuscì a trovarlo: era fuggito dal suo nascondiglio essendosi accorto che c'era un nido di vespe. Dopo tanto
camminare, la pazzia ebbe sete e nel raggiungere il lago scoprì la bellezza. Con il dubbio le risultò ancora più facile, giacché lo trovò seduto su uno steccato senza avere ancora deciso da che lato nascondersi.
Alla fine trovò un po' tutti: il talento nell'erba fresca, l'angoscia in una grotta buia, la menzogna dietro l'arcobaleno e infine l'oblio che si era già dimenticato che stava giocando a nascondino.
Solo l'amore non le appariva da nessuna parte. La Pazzia cercò dietro ogni albero, dietro ogni pietra, sulla cima delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose e cominciò a muovere i rami. Quando, all'improvviso, si udì un grido di dolore: le spine avevano
ferito gli occhi dell'amore! La pazzia non sapeva più che cosa fare per discolparsi; pianse, pregò, implorò, domandò perdono e alla fine gli promise che sarebbe diventata la sua guida.
Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla terra, l'amore e' cieco e la pazzia sempre lo accompagna....

7月17日

first!

oggi è il primo giorno ke ho il mio blog personale....sono stra felice....